Spiritualità, religioni, sette…dalla degenerazione del credete all’Ecologia Profonda

Approdati qui, potreste innanzitutto chiedervi: come mai una trattazione sulle religioni e il settarismo compare su una piattaforma che si occupa di ecologia e rewilding?

Inanzitutto, riteniamo che spiritualità e rewilding siano fortemente connessi.
In questa conferenza di tre ore e mezza, vi spiegheremo il perchè delle loro connessioni e muoveremo fortissime critiche alla religione. Religione che, a discapito di quanto spesso ti dicono, è forse agli antipodi della spiritualità. Forse ora non ti convince ma, alla fine delle tre ore, avrai il contesto storico, etimologico e filosofico per provare a ripensarci.

La religione è fondamentalmente parte di ciò che noi combattiamo attivamente tramite la filosofia del rewilding. Infatti le regioni hanno da sempre appiattito il bisogno spirituale di molti entro una serie di dogmi che intrappolano l’individuo e lo alienano dal mondo circostante.
Tale rottura con il mondo animale ed ecologico, è ciò che più caratterizza le religioni.
Lascia che la filosofia del rewilding e dell’ecologia profonda ti dia i mezzi e la creatività per curare questa ferita abissale. Il modo in cui farlo sarà unicamente tuo.

Quello che proponiamo non è una soluzione univoca (non siamo una setta!), ma è una sperimentazione fluida e in divenire di ciò che per te è il relazionarsi con il mondo, gli altri viventi e il tuo sè.
Se religioni e sette vogliono rigidità, il rewilding e certe spiritualità si armonizzano alla vita.
Vita che è essa stessa creatività, adattamento, armonico disordine, termodinamica ed omeostasi. Mai immobilità.

La risposta del rewilding è dunque senz’altro complessa e passa per il riappropriarsi della propria animalità, della propria libertà, della propria capacità di autodeterminarsi, di essere terrestri e di fare rete con gli altri viventi.

Clicca QUI per accedere alla conferenza!

 

× WhatsApp